Al Golden Gala per inseguire i proprio sogni: la notte dei record

Nel Golden Gala, la tappa italiana della IAAF Diamond League è stata una grande kermesse di atleti internazionali. Bene Filippo Tortu nei 200m uomini.

8.6.2017 – Stadio Olimpico di Roma. Nella giornata di ieri si è svolta nel cuore della capitale l’annuale manifestazione internazionale dedicata all’atletica leggera, il Golden Gala, uno dei 14 meeting che compongono la stagione sportiva.

Organizzato per la prima volta nel 1980 e rinominato recentemente per onorare la memoria dello sprinter italiano Pietro Mennea, il meeting ha fatto registrare otto record mondiali nel corso degli anni tra cui quello di Usain Bolt nel 2009 (9.58s nei 100m).

Dopo sette stagioni che hanno stabilito la IAAF Diamond League come principale circuito dell’atletica, la serie di meeting, a partire da quello romano, vedono alcune importanti modifiche. Nelle precedenti stagioni gli atleti accumulavano punti durante l’arco della stagione e il vincitore assoluto di ciascuna specialità era l’atleta con il maggior numero di punti. Ora invece ogni gara è fondamentale per raggiungere le finali dove i vincitori saranno incoronati campioni della DL.

In questa quarta tappa dello IAAF si è presentato un cast di stelle che ha saputo dar vita a uno spettacolo straordinario. Hanno presenziato quasi 120 medaglie tra gli atleti vincitori di Olimpiadi, Mondiali ed Europei, accendendo così le sfide più entusiasmanti sulle piste e sulle pedane di un Olimpico, che nonostante il caldo e la poca attenzione che si rivolge a questo sport in Italia, ha saputo offrire il suo colpo d’occhio.

Come ha voluto precisare Alfio Giomi, Presidente della Federazione Italiana di Atletica Leggera: ” Il 2017 è l’anno del Mondiale. Sono tanti i big che hanno fatto tappa all’Olimpico in attesa della rassegna iridata di Londra, inclusi i molti azzurri”.

In una serata di sport e divertimento hanno brillato in modo particolare  il britannico Ujah nei 100m, l’olandese Sifan Hassan nei 1500m donne, stabilendo sia il meeting record con 3:56,22 sia il world lead record appartenenti rispettivamente alla kenyota Faith e l’etiope Abeba. Nel lancio del giavellotto si riconferma ormai Thomas Rholer, con un lancio di 90,06m. Il tedesco si è presentato al 37° Golde Gala da medaglia d’oro alle ultime olimpiadi di Rio 2016.

Parafrasando una canzone di  Antonello Venditti, “Notte di coppe e di campioni” (Notte prima degli esami), bisogna fare una plauso particolare al giovane Filippo Tortu, nella gara regina della manifestazione, i 200m maschili, trovandosi sullo starter di partenza campioni del calibro di De Grasse (ieri sera primo con 20.01 e considerato l’erede di Bolt) Lemaitre, Webb, ha saputo sfruttare tutta la sua velocità piazzandosi quarto con un risultato di 20.34s. Filippo ha solo 19 anni e quest’anno si appresta a sostenere gli esami di maturità. Bene anche gli altri italiani: Trost nel salto in alto e Sonia Malavisi nel salto con l’asta. Anche quest’ultima, atleta romana appartenente alle Fiamme Gialle, ha partecipato alla recente Olimpiade brasiliana, dopo aver strappato l’ultimo pass disponibile saltando a Padova con un 4.51m. L’atleta aveva precedentemente conquistato una medaglia di bronzo allo “Europena Junior Championships”.

Si confermano inoltre la keniota Hellen Obiri nei 5000m, battendo il suo stesso world lead record stabilito il 13 marzo 2017 a Shanghai (CHN).

Sul finire della manifestazione hanno gareggiato anche gli atleti paralimpici nella discipina dei 100m. Sia nella categoria femminile che in quella maschile si sono imposti due italiani: Martina Caironi e Andrea Lanfri. A loro vanno i complimenti maggiori, perchè continuano a essere la dimostrazione vivente che un incidente non potrà mai porre fine alle passioni che si hanno e che si coltivano. GRAZIE

Giovanni Malagò, Presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, nelle parole di chiusura mette tutte le sue speranze: ” Il Golden Gala- Pietro Mennea ha offerto e offre ai nostri atleti l’occasione di misurarsi con i migliori. Il mio auspicio è che, accanto agli oltre 30 medagliati di Rio 2016 in gara quest’anno e alle stelle delle prossime edizioni, essi possano costruire il nostro sogno a cinque cerchi”.

L’atletica italiana continua a regalarci quindi grandi emozioni e spettacolo.

 

Simone Alessandrini

 

Foto di Marco Patassini

Video dal canale ufficiale Youtube dello IAAF Diamond League

 

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