“Se fossi figo” andrei a teatro a vederlo

Se c’è una cosa che nel nostro Paese funziona è la comicità. In Italia fa da padrona la risata, specialmente quella facile, demenziale, bassa. La comicità che porta a vedere i cinepanettoni, commedie dell’equivoco dove i protagonisti sono spesso medio-alti borghesi alle prese con affarucci et similia.

Ma non nel caso della commedia “Se fossi figo“!

La compagnia teatrale “Rubba galline”(scritto così eh) approda al Teatro de’ Servi, in via del Tritone, per deliziarci con una piece teatrale originale scritta e diretta dagli attori: “Se fossi figo“.

Parliamo della trama: Tre amici vivono insieme e mentre due di loro combattono con il lavoro il terzo, pigro, rozzo e puzzolente, s’innamora della segretaria di un avvocato. Il ragazzo coinvolgerà gli amici nei suoi progetti di conquista causando non pochi disagi sia a casa che allo studio legale dove lei lavora.

Foto promozionale di Aldo Pisani

Protagonisti dello spettacolo sono Daniele Locci, Clelio D’Ostuni e Daniele Trombetti, (che qualcuno potrebbe ricordare per il suo ruolo in “Lo chiamavano Jeeg Robot”), senza dimenticare Sara Beccarini, Ilario Crudetti e Roberta Marcucci che si fanno amare pur con ruoli secondari.

Sfruttando i punti di forza di ciascun attore la compagnia mette in scena una commedia ben pensata, consapevole nei tempi comici e con battute non scontate pur nella loro semplicità. Riferimenti a cultura pop, humor di borgata ne fanno da padrona senza mai eccedere, nonostante sfoci in un curioso grottesco in più occasioni senza mai perdere di fascino. Il tutto è accompagnato dalla canzone omonima, Fossi figo, di Elio e le storie tese, che ne scandisce ogni scena portando il pubblico a una fragorosa risata e ad applausi sinceri.

Lo spettacolo è in scena fino a domenica 23 Aprile. Consigliamo di affrettarvi e di accorrere numerosi, se volete ridere non ve ne pentirete.

Annalisa Cicchetti

 

 

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