Le Cirque du Soleil in tour con Amaluna: la poetica della femminilità

Un’isola misteriosa abitata da sirene, acrobazie mai viste prima, sciamane con poteri magici, dee, naufraghi e una storia d’amore tormentata: tutto questo è Amaluna, il nuovo e strabiliante spettacolo del Cirque Du Soleil.

Dopo ben 11 anni la troupe del Cirque Du Soleil è tornata in Italia, prolungando addirittura le repliche di tre settimane nella capitale romana per l’altissima richiesta di biglietti. Lo show è iniziato lo scorso 30 Aprile e si è concluso l’11 giugno nel grande Chapiteau di Tor di Quinto (Roma), lasciando il pubblico letteralmente incantato. Attualmente l’equipe è stata in tournée nel resto d’Europa fino al 13 agosto, per debuttare ad Asuncion, in Paraguay in seguito.

Ma cos’è esattamente Amaluna?

È un affascinante mix fra letteratura classica e mitologia nordica, che unisce due opere meravigliose, quali il Flauto magico di Mozart e La tempesta di Shakespeare. Amaluna è il nome dell’isola misteriosa nella quale si svolge lo scenario e ha un’etimologia ben precisa:

Volevo creare una storia con al centro le donne e che le caratterizzasse come eroine. Ama, significa “madre” in molte lingue e luna è un simbolo di femminiltà che evoca sia il rapporto madre-figlia, sia una dea protettrice

spiega la regista Diane Paulus, vincitrice di un Tony Award nel 2013, come migliore regista di musical.

Per la prima volta nella storia del Cirque du Soleil, Amaluna è interpretato per la maggioranza da interpreti femminili,(precisamente l’80%) e anche la band che accompagna i meravigliosi giochi acrobatici è tutta al femminile.

Gli artisti e i ginnasti coinvolti conducono magicamente il pubblico in un’isola misteriosa, Amaluna appunto, abitata da sirene e guidata dalle maree della Luna, altra grande protagonista dello show.

La loro regina Prospera organizza una cerimonia per il compimento della maggiore età di sua figlia: è un rito che valorizza la femminilità. Il rinnovamento, la rigenerazione e l’equilibrio, simboleggiano il passaggio dall’adolescenza alla maturità.

In seguito ad una tempesta causata da Prospera, un gruppo di giovani uomini approda sull’isola e nasce, così, tra la figlia di Prospera e un giovane naufrago una storia d’amore epica ed emozionante.

Ma il loro amore verrà messo a dura prova, poiché i giovani dovranno affrontare numerosi imprevisti e varie sfide, prima di potersi fidare ciecamente l’uno dell’altra.

La trama dello spettacolo è resa ancor più incredibile dai numeri degli acrobati.

Il pubblico ha potuto ammirare, infatti, gli artisti volteggiare sopra il pubblico, sorretti da nastri e sospesi a un Carosello, un elemento rotante che si ergeva alto sulle loro teste.

Erano inclusi, poi, esercizi di ginnastica artistica classica, con l’ausilio delle parallele, e un bellissimo numero, in cui una professionista eseguiva dei movimenti sinuosi e complicatissimi in una bolla d’acqua, mettendo in evidenza la sua fisicità statuaria e la sua grande capacità di equilibrio sulle mani.

Miranda, una delle protagoniste, in un numero con la “waterball”

Tutto questo e molte altre sorprese hanno incantato il pubblico di Amaluna, uno spettacolo – lasciateci dire – con la S maiuscola e che ha visto impegnati 48 artisti, con 1200 costumi per 300 look diversi.

Un evento senza eguali e senza precedenti, che continua a regalare in tutto il mondo stupore e meraviglia per i nostri occhi, alzando sempre di più l’asticella della qualità e della spettacolarità del lavoro del Cirque du Soleil.

 

Sara Tiso

Foto e video per gentile concessione del Cirque du Soleil

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