Roma Pride 2017: Scopriamoci – Corpi senza confini

Il 10 giugno si è tenuto per le strade della città l’annuale appuntamento con la sfilata del Roma Pride. Ecco la giornata attraverso gli scatti di Yuliya Galycheva e il racconto di  Rossella D’Orsi.


Oggi vi raccontiamo di un viaggio che Yuliya e io dalla redazione di E-go TIMES ci siamo concesse. Un viaggio durato un pomeriggio, quello del 10 giugno. Il nostro viaggio è stato breve: sei ore circa. I chilometri che abbiamo percorso soltanto quattro, per lo più a piedi. Siamo state a Roma. Più precisamente a:

  • piazza della Repubblica;
  • piazza dei Cinquecento;
  • via Cavour;
  • piazza dell’Esquilino;
  • via Liberiana;
  • piazza Santa Maria Ausiliatrice;
  • via Merulana;
  • via Labicana;
  • piazza del Colosseo;
  • largo Corrado Ricci;
  • via dei Fori Imperiali;
  • piazza della Madonna di Loreto.

I nostri compagni di viaggio circa 400.000. Sì, migliaia di persone che hanno sfilato per la città ballando e gioendo, a piedi anche loro, o a bordo di coloratissimi carri.


Yuliya e io siamo state al Roma Pride 2017.
Abbiamo partecipato alla parata annuale che dal 2000 percorre le strade della città battendosi a suon di note allegre e di colori vivaci, per i diritti e la libertà di persone lesbiche, gay, bisessuali, transessuali e transgender, queer e intersessuali (LGBTQI).

Roma Pride 2017: l’evento

La manifestazione è l’evento più grande che si tiene in Italia per chiedere che vengano riconosciuti uguali diritti alla comunità LGBTQI.
L’organizzazione e il coordinamento della manifestazione quest’anno sono stati affidati al Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli. La sfilata si inserisce tra i numerosissimi eventi organizzati a Roma tra cui la Gay Cruisette, a via di San Giovanni in Laterano, la celebre gay street capitolina, e tantissimi altri eventi che si sono tenuti in città durante la settimana dal 3 all’11 giugno.
Una “lotta gioiosa e colorata” sostenuta dalle ambasciate di Canada, Quebec, Australia, Regno Unito, Spagna e Germania, dalla CGIL, dall’Unione sindacale di base dei dei Vigili del fuoco e dai lavoratori della Banca d’Italia.

Roma Pride 2017: Scopriamoci – Corpi senza confini

La parte conclusiva della parata è stata dedicata agli interventi dei rappresentati politici.
A prendere la parola per primo è stato Sebastiano Francesco Secci, portavoce del coordinamento Roma Pride. Il discorso del portavoce, iniziato con un estratto del discorso pronunciato da Sylvia Rivera proprio a Roma nel 2000 durante il primo World Gay Pride della storia, ha chiarito il significato del titolo dato alla manifestazione di quest’anno: “Roma Pride 2017: Scopriamoci – Corpi senza confini”.

Dopo aver ricordato, infatti, alcuni dei più significativi atti di orgoglio che hanno fatto la storia del movimento per il riconoscimento dei diritti della comunità LGBTQI (Stonewall nel 1969 e le origini del Roma Pride del 1994), la piazza è stata invasa dal grido di Secci: “Scopriamoci!”. L’invito a scoprirsi è un invito rivolto a tutta la comunità: “una comunità multiforme, capace di superare i suoi stessi confini per aprirsi alle lotte di tutti e tutti coloro che anelano libertà e giustizia per ogni individuo”.
Scoprirsi, quindi, per combattere le minacce della sessuofobia, del moralismo, dell’omofobia che rischiano di gettare ombra su dei “corpi irriducibilmente senza confini”.


A seguire, dall’alto del carro numero uno, quello del Roma Pride, si sono susseguiti per circa un’ora gli interventi della presidentessa dell’Associazione Famiglie Arcobaleno, Marilena Grassadonia; del presidente del Circolo Mario Mieli di Roma, Mario Colamarino; dei rappresentati del collettivo Degender Communia; dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti; dell’Associazione Rete Genitori Rainbow e di Rosario Coco di Anddoss, l’Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale.

Roma Pride 2017: l’esperienza

Yuliya e io siamo andate al Roma Pride 2017. Ci siamo andate con lo spirito curioso di due inviate. Siamo state subito abbagliate e coinvolte dall’energia del “movimento colorato”.
Ritornate a casa ci siamo rese conto di essere state parte di qualcosa di davvero grande: parte della storia, perché per dirlo con le parole di Sebastiano Secci: “quando una causa è giusta è una causa davvero di tutti”.

– Rossella D’Orsi
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Foto © 2017 Yuliya Galycheva.

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Per conoscere tutti gli argomenti trattati dal portavoce Sebastiano Secci, consultare: il Documento Politico del Roma Pride.
Per la diretta del discorso: clicca qui.

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