Vietato Calpestare i sogni. Studenti e professori dell’Istituto Piccolomini al Teatro del Costone
Vietato calpestare i sogni” – Teatro del Costone, Siena 14 dicembre ore 17,00 e 20,00
Lo spettacolo “Vietato calpestare i sogni”, realizzato dal prof. Marco Amabile per la regia di Claudio Gnomus al Teatro del Costone di Siena, è stato un viaggio emozionante e riflessivo che ha saputo mescolare arte, educazione e impegno sociale. Interpretato dai ragazzi e dai professori dell’Istituto di Istruzione Superiore Enea Silvio Piccolomini, questo evento ha coinvolto il pubblico in una riflessione profonda su temi come la libertà, l’amore, la gratitudine, e la lotta contro le ingiustizie.
Un inizio musicale e simbolico
L’atmosfera si è subito fatta densa di significato, con l’entrata in scena di una giovane flautista che ha aperto il palcoscenico con le sue note evocative. La scritta “Sala Professori” ha introdotto i docenti, tra cui il prof. Amabile e la prof. Giosa, che hanno interagito con gli studenti attraverso scenette esilaranti e riflessioni provocatorie. Una di queste scenette si è concentrata sulla domanda: “Quale moneta scegliamo di essere?” – un invito a riflettere su cosa siamo disposti a dare e ricevere nel nostro percorso di vita. Il messaggio centrale è stato che la libertà nasce dal desiderio di essere se stessi, e che l’amore e la coerenza sono le vere ricchezze.
Teatro e impegno sociale: un incontro con la realtà
La seconda parte dello spettacolo ha aperto le porte a temi ancora più profondi. Con l’apparizione della scritta “I have a dream” e la proiezione del volto di Martin Luther King, il pubblico è stato chiamato a riflettere sulla lotta per la giustizia sociale e contro ogni forma di discriminazione. I ragazzi, sotto la guida di un sapiente uso delle luci e delle proiezioni, hanno portato sul palco una riflessione sul Vietnam, le guerre, la pace e la fratellanza. La scena, arricchita dalla musica di “Let it be” dei Beatles e dalla canzone “Tristezza per favore vai via”, ha suscitato emozioni forti, alimentando un dibattito sull’importanza della memoria storica e della speranza per un futuro migliore.
La tematica della guerra e dell’amore è stata affrontata con la proiezione di una strada bagnata di notte e con un’intensa scena di dialogo tra un ragazzo e una ragazza, che si confrontano sulle difficoltà di una relazione e sull’importanza di perdonare e comunicare. La musica di “Hey Jude” ha fatto da sottofondo a una riflessione collettiva sul valore della solidarietà e del perdono.

Il valore della gratuità e dell’amore come motore di cambiamento
Un altro momento particolarmente toccante è stato quando la prof. Giosa ha sottolineato che “ci salverà la luce”, ribadendo che non è l’astuzia a determinare il nostro futuro, ma piuttosto la capacità di agire con amore e speranza. Chi agisce nel buio e perché ha paura della luce. Questo è il cuore dello spettacolo: l’idea che l’amore non è un sentimento passivo, ma una forza che ci permette di ricostruire noi stessi e il nostro mondo.
Il regista, Claudio Gnomus, ha fatto un’uscita nella scena finale, ironizzando teneramente sul fatto che gli studenti lamentano spesso di non ricordare nulla, ma poi si ritrovano a ricordare ogni parola e ogni gesto. In questo gioco di memorie e dimenticanze, il messaggio del valore della gratitudine e del dono di poter amare è diventato il filo conduttore dello spettacolo.
Conclusione: Un abbraccio di emozioni e riflessioni
Il finale, con tutti gli attori sul palco, è stato un atto di riconoscimento di tutti i sogni e i desideri che ogni persona custodisce nel cuore. La scritta finale “Vietato calpestare i sogni” ha riassunto il messaggio di speranza che ha attraversato tutta la performance. Lo spettacolo ha concluso con il canto di “Un sorriso dentro al pianto” di Ornella Vanoni, che ha lasciato il pubblico in un abbraccio di emozioni contrastanti, tra il dolore e la bellezza della vita.
Un atto d’amore verso la pace
Amabile ha ricordato la raccolta alimentare in favore della Caritas, tutto ciò che è stato fatto per la lotta contro le mafie e il servizio di mensa per i senza tetto. Temi tangibili che hanno dato concretezza a un messaggio di solidarietà e impegno sociale. Questo spettacolo non è stato solo un’esibizione artistica, ma un vero e proprio atto di amore e di invocazione alla pace, con la promessa che i sogni, se non calpestati, possono davvero cambiare il mondo.
Review Paola Dei
locandina IC Piccolomini

