Euro 2020: Focus sugli azzurri di Roberto Mancini

Questa sera il debutto a Euro 2020 contro la Turchia. Gli azzurri giocheranno le tre partite del girone allo Stadio Olimpico di Roma. 

 

L‘europeo itinerante, che manterrà la denominazione Euro 2020, regala una grande opportunità agli azzurri. La nazionale giocherà in casa le tre partite del girone. Lo Stadio Olimpico vedrà anche una capienza al 25%, col tanto atteso ritorno del pubblico. Per permettere tutto questo si seguirà un sistema a bolle colorate che, letteralmente, colorerà lo Stadio. La ‘Bolla rossa’ sarà riservata ad atleti, personale medico, addetti all’antidoping e i team. Mentre la ‘Bolla gialla’ è dedicata a fotografi e giornalisti. La ‘Bolla blu’ vedrà riuniti i volontari, le forze dell’ordine e lo staff organizzativo. Infine la ‘Bolla verde’, che sarà dedicata a ospiti e autorità.

 

Le convocazioni del CT Roberto Mancini

Il dibattito sulle convocazioni degli azzurri. accende sempre la vigilia di europei e mondiali. Anche questa volta non c’è stata eccezione, con alcune scelte del CT che hanno fatto discutere. La prima esclusione clamorosa è nel reparto arretrato. Il tecnico non ha convocato Gianluca Mancini, difensore della Roma, uno dei centrali più convocati dal CT nel suo triennio. È stato invece convocato Rafael Tolói, da poco naturalizzato italiano. Nel reparto difensivo restano fuori anche Romagnoli e Calabria, al quale non è bastata una grande stagione in rossonero. La scelta che ha fatto più discutere è stata quella di Bernardeschi, preferito a Politano. Lo Juventino è reduce da una stagione molto deludente, con zero gol all’attivo fra Campionato e coppe. Il giocatore del Napoli invece, con Gattuso, ha disputato un’ottima stagione segnando addirittura dodici gol. L’ottimo bottino del romano, però, non è bastato per strappare una maglia da titolare.

 

Il fisico mette fuori dai giochi Sensi, Zaniolo, El Shaarawy e Pellegrini

Il nerazzurro Stefano Sensi era stato convocato dal CT Mancini ma, causa infortunio, è stato sostituito con Pessina dell’Atalanta. Il centrocampista dell’Inter si conferma molto sfortunato dal punto di vista fisico. Nell’ultimo anno ha sempre lottato contro moltissimi infortuni. E proprio l’ennesimo infortunio l’ha estromesso da questi europei. Discorso a parte per Nicolò Zaniolo. Il giovanissimo talento romanista è fuori dallo scorso Settembre, dopo la seconda rottura del crociato. Le speranze di vederlo a Euro 2020 si sono azzerate praticamente già verso metà Marzo. Altro escluso dalla lista è Stephan El Shaarawy. Il romanista non ha avuto molta fortuna al suo rientro in Italia. Reduce da mesi di individuale in palestra in Cina, a Roma ha lottato contro gli infortuni. Ha probabilmente pagato lo scotto fisico dopo troppa inattività a certi livelli. Grandissima sfortuna anche per l’altro romanista, Lorenzo Pellegrini. Nella giornata di ieri il centrocampista ha avuto una ricaduta sulla coscia infortunata già a fine Maggio. Il CT Mancini ha chiamato, dopo l’ok della Uefa per la sostituzione, Gaetano Castrovilli.

 

Con quali premesse la Nazionale arriva all’europeo

Mettendo da parte alcune scelte che hanno fatto discutere, l’Italia di Mancini arriva all’europeo con ottime premesse e sensazioni. La nazionale non perde da ben ventisette partite! Inoltre nelle ultime otto sfide ha portato a casa otto vittorie consecutive, senza subire nemmeno un gol. Ovviamente alcuni non sono stati test probanti e di rilievo ma, anche nel recente passato, ricordiamo varie figuracce contro nazionali ben più scarse. Nell’ultima amichevole è stato sorprendente il successo per quattro reti a zero contro la Repubblica Ceca. Il merito è sicuramente del CT Roberto Mancini. Dopo il disastro di Ventura del 2018 il tecnico ha saputo ricompattare la nazionale. Il CT è riuscito immediatamente a dare una sua impronta ben precisa. Inoltre raramente abbiamo visto gli azzurri giocare così bene come sotto la sua guida tecnica. Questa squadra ha dimostrato di saper liquidare facilmente squadre a lei inferiori. Ovviamente bisognerà vedere come si comporterà la squadra in una competizione così importante, mondo a parte rispetto a qualificazioni e amichevoli. Ma gioco, intensità, spirito e armonia sembrano esserci e si respirano dentro al gruppo azzurro.

 

di Simone Maresca, in collaborazione con RomaForever.it

Immagine in evidenza: Il CT Roberto Mancini. La sua nazionale non perde da ventisette gare ed è reduce da otto vittorie consecutive con zero gol al passivo. Licenza foto Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)

 

 

 

 

 

 

 

 

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