Cina e diritti umani: Non solo piazza Tienanmen

La Cina ostacola le manifestazioni di piazza per commemorare la strage di Tienanmen del 1989.

Il 2020 è stato un anno molto particolare per tutto il globo. Incendi australiani, COVID-19, elezioni americane e Brexit, probabilmente
bastano le prime due ragioni per voler dimenticare quest’anno, ma sicuramente proprio per questo rimarrà impresso nei ricordi di tutti
coloro che lo hanno vissuto.

La repressione e la censura

La Cina in tutto questo ha sicuramente avuto un ruolo da protagonista, ma nonostante ciò ci sono degli aspetti e degli eventi su cui non è stato possibile far luce o che si sono posizionati per volontà del governo in secondo piano e, non sarebbe esagerato dire, sia stato l’anno più anno buio in Cina sul fronte dei diritti umani dal massacro di Tienanmen.

La persecuzione degli Uiguri

Nonostante la Cina sia stata messa a dura prova a causa del virus, il PIL è cresciuto del 2,3%, ma sebbene possa vantare di prodezze economiche di certo non possiamo dire lo stesso a livello umanitario. Infatti, la ONG Human Rights Watch è in prima linea per condannare la persecuzione degli Uiguri, appartenenti a un’etnia turca ed islamica che abita il nord-ovest della Cina, in particolare la regione dello Xinjiang.

Gli scontri del 2009

Sin dal 2001 sia hanno notizie di persecuzioni nei confronti di quest’etnia; per esempio nel 2009, in uno scontro tra han e uiguri trovarono la morte due uiguri. Ciò portò a una manifestazione presso Ürümqi in onore delle due vittime. La dimostrazione presto degenerò in una serie di scontri etnici che coinvolsero sia gli uiguri che la polizia cinese, con un numero finale di 184 vittime, 1434 persone arrestate di cui 200 ancora sotto processo con il rischio della pena di morte.

Gli esempi sarebbero moltissimi e si potrebbe parlare per ore delle politiche etno-nazionalistiche del governo cinese, che, in barba a ogni principio di umanità e morale, sta schiacciando una minoranza indifesa mostrando ancora una volta il proprio imperialismo rampante.

Speriamo che questo possa far riflettere più persone possibile ogni volta che ci si rapporta con il gigante asiatico, perché nessuna ricchezza e nessuna tecnologia possono valere più della vita delle persone.

di Lorenzo Cionfrini & Daniele Marinucci, 4I – Liceo Scientifico G. Peano | Laboratorio di Web Writing del PCTO Un futuro per i diritti umani, seconda edizione

Foto in evidenza: Malcolm BrownUighur Protest | Licenza: Generica (CC BY-SA 2.0)

Video: Human Rights WatchChina: Muslims Repressed, Monitored, Forced into Camps

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *