Felicemente seduta e Ognuno ride a modo suo: Raccontare con serenità e con ironia la disabilità

Felicemente seduta e Ognuno ride a modo suo sono due libri sulla disabilità presentati il  28 ottobre all’Ora d’Aria, cooperativa sociale del quartiere Garbatella di Roma.

Felicemente seduta è dell’autrice Rebekah Taussig, scrittrice del Kansas con un dottorato in Creative Nonfiction and Disability Studies, mentre Valentina Perniciaro, blogger e attivista, racconta nel suo Ognuno ride a modo suo la storia di Sirio, suo figlio affetto da grave disabilità.

Al book launch a Garbatella erano presenti l’autrice Valentina Perniciaro, la traduttrice di Felicemente seduta, Beatrice Gnassi e la formatrice, fundraiser, fondatrice di SensuabilityArmanda Salvucci, per parlare di abilismo, disabilità, corpi e molto altro, a moderare il dibattito il giornalista di GhigliottinaGraziano Rossi.

Felicemente seduta Felicemente seduta

Edito da Le plurali nel 2022, Felicemente seduta è un saggio con un taglio autobiografico in cui l’autrice Rebekah Taussig ci spinge a guardare la realtà che ci circonda, il nostro rapporto con i corpi e il femminismo da un altro punto di vista. Cosa accadrebbe se immaginassimo una società realmente inclusiva? Se invece di investire in “adattamenti” posticci per chi non rientra in uno standard imposto, creassimo invece una realtà più rispettosa di tutti i corpi e dei loro bisogni? Attraverso il racconto della sua vita, l’autrice ci dimostra la pervasività dell’approccio abilista e l’impatto che questo ha sulle persone, con o senza disabilità. Ci ricorda che ciò che abbiamo in comune è un corpo, un corpo che non è (sempre e per sempre) quello immaginario e ideale che ci viene richiesto.

 

 

Ognuno ride a modo suo

Storia di un bambino irriverente e sbilenco, Sirio, un bambino che nasce nel 2013, prematuro ma sano. Solo otto giorni dopo le sue frettolose dimissioni il suo cuore si ferma: una “morte in culla” scampata che porta i rianimatori alla sentenza di stato vegetativo. Sirio, invece, oggi cammina e comunica a modo suo, malgrado la diagnosi di tetraparesi spastica e paralisi cerebrale, la tracheostomia, gastrostomia e sordità: parole che non hanno fermato la sua simpatia, voglia di felicità e ricerca di autonomia. Fuori dagli stereotipi del bambino speciale e delle madri coraggio, la famiglia di Sirio ha iniziato a raccontare in rete la necessità di assistenza, il bisogno di condivisione e socialità, la valorizzazione delle diversità, scegliendo di dar voce a chi voce non ha con la giusta dose di ironia e irriverenza. Felicemente seduta

 

 

 

 

 

 

 

 

Felicemente seduta

 

Immagine in evidenza: Courtensy of Rebekah Taussig

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