Formula 1: Quante sorprese nel GP d’Azerbaigian

Formula 1: domenica scorsa a Baku è andata in scena una gara pazza. Il Gran Premio ha regalato risultati incredibili grazie a tantissimi colpi di scena.

 

La quarta edizione del GP d’Azerbaigian ha visto la vittoria a sorpresa di Sergio Pérez su Red Bull. Ancor più sorprendente è stato il quindicesimo posto del campione del mondo in carica, Lewis Hamilton. Durante la gara ci sono stati ben quattro ritiri: Russell e Ocon per problemi tecnici, mentre per Stroll e Verstappen (Leader del mondiale) due incidenti per cedimento strutturale mentre viaggiavano a 310Km/h.

 

Una Ferrari da qualifica

Dopo Monaco Charles Leclerc aveva rimesso nuovamente la rossa davanti a tutti nelle qualifiche del sabato. In gara però la Ferrari non ha mai avuto il passo delle Red Bull e della Mercedes. Il monegasco parte molto bene, ma dopo pochissimi giri viene superato facilmente in rettilineo. La rossa sembra molto più a suo agio durante le qualifiche, mentre ha sempre più difficoltà quando deve trovare l’assetto da gara. Per la Ferrari è comunque un fine settimana amaro, in quanto partendo dalla Pole non è arrivato nemmeno un podio. Amarezza anche per  Carlos Sainz Jr. Lo spagnolo, partito in quinta posizione, compie un errore in uscita di curva ed è costretto alla rimonta. Grazie ai ritiri di Stroll e Verstappen, riesce ad agguantare l’ottava posizione.

 

Che gioco di squadra della Red Bull, Bottas non pervenuto

Una delle chiavi di vittoria della Red Bull, nonostante il ritiro di Verstappen, è stato proprio il gioco di squadraSergio Pérez ha ostacolato nel migliore dei modi Lewis Hamilton, che non ha mai avuto la concreta opportunità di superare Verstappen. Il messicano ha poi raccolto i frutti del suo lavoro, in quanto dopo il ritiro del compagno è balzato in testa. Gioco di squadra che la Mercedes non ha mai potuto fare, in quanto Bottas ha disputato una gara anonima e priva di sussulti. Il finlandese è reduce da prestazioni estremamente deludenti. Nel Paddock di Baku è giunta voce che la Mercedes gli avrebbe già comunicato l’intenzione di non rinnovare il suo contratto. Con tutta probabilità, a fine stagione, Bottas sarà sostituito in Mercedes da George Russell.

 

I lampi di Sebastian Vettel e Fernando Alonso

Dopo l’ultimo e deludente anno in Ferrari Vettel sta tornando su ottimi livelli. Nei team radio ha più volte dichiarato: “Grazie ragazzi, è una macchina magnifica”. Il tedesco ha avuto molte difficoltà a inizio stagione, ma dopo il quinto posto di Monaco adesso è arrivato anche il podio. È il primo podio della storia dell‘Aston Martin (Nel 2019 e nel 2020 la denominazione era ‘Racing Point’). Inoltre, col risultato di ieri, Vettel è finito a podio con ben quattro scuderie diverse: Toro Rosso, Red Bull, Ferrari e Aston Martin. Positiva infine anche la gara dello spagnolo Fernando Alonso, che ha piazzato la sua Alpine in sesta posizione. Anche se frutto di una gara rocambolesca, per l’asturiano si tratta del miglior piazzamento della stagione. Inoltre porta a casa un bottino di 8 punti mentre il suo compagno Ocon, ritiratosi per un problema al turbo, rimane ovviamente a secco.

 

Kimi Räikkönen affianca Schumi, 20 anni di punti iridati

Avendo messo la sua Alfa Romeo al decimo posto e avendo conquistato cosi un punto, il finlandese affianca il grande Schumi in un particolare record. Il tedesco e il finlandese sono gli unici due ad essere andati a punti, in Formula1, a vent’anni esatti di distanza dalla prima volta. Traguardo che potrebbe raggiungere anche Fernando Alonso nel 2023, essendo andato a punti per la prima volta nel 2003.

 

Hamilton 54 gare dopo, l’incredibile errore del campione del mondo

Per la prima volta dopo Austria 2018, cioè 54 Gran Premi consecutivi, Lewis Hamilton non finisce a punti. E non è tutto: mai nella storia dell’era ibrida, cioè dal 2014, la Mercedes aveva concluso due gare consecutive senza nemmeno un podio. Domenica abbiamo visto un anticipo di quella che sarà la ‘Sprint race’, in quanto le vetture sono ripartite per completare soltanto due giri. La ripartenza è stata però fatale al campione del mondo, che ha sbagliato un’impostazione sul suo volante.

 

Il ‘ Brake Magic ‘ della Mercedes, ecco cosa ha sbagliato Hamilton

La Mercedes dispone di un sistema frenante, denominato appunto ‘Brake Magic’, che è stato però fatale al britannico. Questo sistema consente di regolare il bilanciamento dei freni sulla monoposto, spostandolo sull’anteriore o sul posteriore a seconda delle esigenze. Alla ripartenza, però, Hamilton ha sbagliato pulsante lasciando il sistema attivo. Quando il britannico è andato per la staccata della prima curva la ruota anteriore è rimasta bloccata. In diretta TV, subito dopo la fine della gara, si è sentito chiaramente il Team Radio fra Hamilton e il suo ingegnere, Bono. “Ma avevo il Magic attivo?” – ha domandato il campione, incredulo. L’ingegnere di pista ha replicato: ” Sì Lewis non l’hai disattivato, hai toccato la leva del cambio. ” A prescindere da questo errore, però, la Mercedes non è più quella dello scorso anno. La lotta per il mondiale si infiamma sempre di più, con Verstappen che è rimasto leader nonostante il suo ritiro.

 

di Simone Maresca

Immagine in evidenza: L’olandese Max Verstappen, leader del mondiale nonostante il ritiro a Baku. Licenza Foto (CC BY-SA 4.0) , ©2016 MacKrys.

 

 

 

 

 

 

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