Le signorine: con Isa Danieli e Giuliana De Sio al Teatro dei Rinnovati di Siena

 

Le signorine, opera di Gianni Clementi, con la regia di Pierpaolo Sepe, ha ricevuto venti minuti di applausi al Teatro dei Rinnovati di Siena in occasione della prima del 15 novembre. Grande successo anche per le due repliche del 16 e del 17.

Due strepitose attrici che, come dice la stessa Giuliana De Sio, una delle due signorine che recita accanto a Isa Danieli, si definiscono ruccelliane. Entrambe hanno, infatti, interpretato opere di Annibale Ruccello, drammaturgo stabiese che connota la mediocrità in maniera nuda e cruda, senza fare sconti a nessuno, e che trae da una dimensione immaginaria-reale, la profondità del rimosso della follia.

In questo caso le due attrici campane interpretano un’opera di Gianni Clementi, con la regia di Pierpaolo Sepe, in cui riescono a farci ridere e a piangere allo stesso tempo e in cui trasformano sotto i nostri occhi i loro ruoli, alla stessa stregua con la quale si rovescia un guanto.

Una commedia godibile che riesce a mettere in evidenza le dinamiche grottesche che si sviluppano fra due sorelle di diversa età: Rosaria e Addolorata. Dominante, cinica e ossessionata dai soldi la maggiore interpretata da Isa Danieli, sognatrice, romantica e dedita a farsi fare le carte telefoniche da un improbabile mago che la chiama cucciola e ha la voce di Sergio Rubini, la seconda interpretata da Giuliana De Sio.

È proprio l’attrice salernitana ad aver scelto il testo, che nella versione originale era in romanesco e che poi è stato tradotto in napoletano, arricchendosi dei toni colorati e di certo più comici e drammatici che fanno parte di una realtà antropologica di partenza, ma che hanno la capacità di esplorare l’inconscio femminile e divenire universali.

Questo il commento di Giuliana De Sio in un’intervista trasmessa da SpettacoloMania:

Ho avuto la fortuna di lavorare con Isa Danieli. Era un pò il sogno della mia vita lavorare con lei, perché è un’attrice che ho sempre adorato. E ho avuto la fortuna di avere un si subito! È uno spettacolo dove si parla di temi importanti, ma che ho scelto perché fa ridere.

Nell’opera teatrale. che in certi momenti è un tripudio di conversazioni sado-masochistiche, dove le due attrici, pur rappresentando situazioni grottesche non scadono mai nel grottesco e in cui sono affrontati i temi della solitudine, della sopraffazione, del diverso, della paura dello straniero che arriva in Italia invade e colonizza.

Le russe si portano via gli uomini, i cinesi comprano le attività fallimentari. Tutto all’interno di un perimetro che rappresenta la casa delle due sorelle. Le pareti, i mobili e persino le finestre e le porte hanno una loro ragion d’essere e diventano occhi che osservano, insieme all’occhio televisivo, che da osservato si fa osservatore.

Tutto procede da anni allo stesso modo ma qualcosa, un imprevisto, cambia le sorti e Addolorata, la vittima, la subente, mette in atto la sua vendetta rasentando la follia. Magistrale l’interpretazione della Danieli. nella sua nuova condizione. e quella della De Sio, una esile donnetta che si trasforma in una sorta di dea dominatrice e intreccia un delirante dialogo che aggiunge un brio ulteriore al dramma.

Le scene sono di Carmelo Giammello, i costumi di Chiara Aversano, le luci di Luigi Biondi.

Paola Dei

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Foto di copertina: Courtesy Teatro dei Rinnovati, © Noemi Ardesi

Leggi anche la recensione su donchisci@tte di Alessandro Benvenuti

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