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“Vivaldi Renaissance”: la 97ª Micat In Vertice inaugura con l’omaggio a Vivaldi e a Casella

 

Il 22 novembre alle ore 21 al Teatro dei Rinnovati di Siena l’Accademia Musicale Chigiana ha inaugurato la 97ª edizione della sua stagione di concerti 2019-2020 Micat In Vertice, con un omaggio ad Antonio Vivaldi, in occasione dell’80 anniversario della prima Settimana Musicale Senese.

L’impegno dell’Accademia Chigiana per questa nuova stagione Micat In Vertice è stato quello di non riservare la stagione concertistica soltanto al consueto pubblico, ma di proporsi come occasione di formazione per i ragazzi al fine di contribuire allo sviluppo musicale delle giovani generazioni.

Il sodalizio musicale con le due Università senesi, l’Università degli Studi di Siena e l’Università per Stranieri, oltre a mantenere vivo il legame fra il Conservatorio e le istituzioni scolastiche cittadine, intende creare gli spettatori di domani diffondendo l’amore e la pratica della musica classica.

A questo scopo l’Accademia ha sottoscritto un accordo mettendo a disposizione degli studenti italiani e stranieri delle due università senesi 30 biglietti per ciascun concerto dell’intera stagione Micat In Vertice 2019-2020.

Un’iniziativa lodevole, che si allarga a tutte le fasce di età e prevede in concreto sostanziose riduzioni sul prezzo dei biglietti per gli studenti e ragazzi sotto i 26 anni di età e per chi ha compiuto 65 anni, oltre a biglietti d’ingresso al prezzo di € 5 per i possessori della Carta Universitaria “Studente della Toscana”, per gli studenti del Polo Musicale Senese, oltre a quelli delle scuole primarie e secondarie senesi. Sono inoltre previste convenzioni con altri enti e associazioni e per gli abbonati alla Stagione teatrale del Comune di Siena.

Ospite di questo primo evento è stata il mezzo soprano Anna Caterina Antonacci, interprete mondiale di riferimento per il repertorio barocco e settecentesco insieme a Gennaro Cardaropoli e Maria Diatchenko al violino, a Cesare Mancini all’organo e clavicembalo, all’Orchestra “Vincenzo Galilei” della Scuola di Musica di Fiesole, al Coro della Cattedrale di Siena “Guido Chigi Saracini” diretto da Lorenzo Donati.

Per “Vivaldi Renaissance” sono stati proposti i pezzi: Concerto in sol magg. “alla Rustica” RV 151, dello Stabat Mater RV 621, del Credo RV 592, del Concerto in la min. per 2 violini e archi RV 523, del Gloria RV 589.

Il Concerto alla Rustica appartiene al Gruppo dei Concerti vivaldiani destinati, forse, a essere eseguiti in chiesa, è basato su un inciso fondamentale più volte ripetuto e articolato nella successione di un tempo veloce, uno lento e uno di nuovo veloce, tipico del Concerto da Camera e dell’Ouverture all’italiana.

Fu il Conte Chigi nel 1928 a decidere di consacrare la prima Settimana Musicale a Vivaldi, in risposta all’esperienza del VI Festival della Società Italiana di Musica Contemporanea, organizzato a Siena da Alfredo Casella. I retroscena dell’iniziativa, relativi in particolare alle reciproche reticenze tra alcuni dei compositori contemporanei, che il Conte definiva, con una punta di ironia, i “farmacisti” e gli amanti di un tipo di musica più tradizionale”, si trovano fra i documenti d’archivio.

L’Accademia Chigiana, in collaborazione con l’Università degli Studi di Siena, da anche il via alla prima edizione di CHIGIMOLA MUSICA 2019, un progetto concertistico e didattico innovativo congiunto di Accademia Chigiana di Siena e Accademia Internazionale Incontri con il Maestro di Imola, con la collaborazione della Scuola di Musica di Fiesole. Come trasmesso dall’Ufficio Stampa dell’Accademia il programma di CHIGIMOLA MUSICA 2019 comprende, tra le molte iniziative, anche il prestigioso Convegno internazionale di Studi Le mediazioni della musica: La musicologia critica di Theodor W. Adorno oggi, con la direzione scientifica di Gianmario Borio, in corso a Palazzo Chigi Saracini negli stessi giorni (21-23 novembre). Il convegno si svolge in occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa del grande filosofo, sociologo e musicologo tedesco.

È importante sottolineare che i lodevoli intenti dell’Accademia Chigiana, insieme agli altri enti e istituzioni cittadine, oltre a essere un veicolo per promuovere la cultura musicale attraverso il fare e l’ascoltate, la produzione alla fruizione, è anche uno strumento insostituibile per raffinare la sensibilità e il gusto, restituire il senso della profondità della memoria e rafforzare il senso di appartenenza ad una cultura contribuendo allo stesso tempo a rispettare anche le produzioni musicali di altre culture. Un percorso quindi di crescita culturale e umana di cui oggi c’è grande bisogno.

Paola Dei

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Foto: Courtesy Accademia Chigiana

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