Accademia Chigiana e la programmazione luglio 2021: L’incanto della grande musica in Piazza del Campo

 

L’Accademia Chigiana ci ha regalato il 16 luglio alle ore 21,30 l’incanto di una notte speciale che ha affascinato il pubblico con suggestioni sonore che si sono unite alle atmosfere magiche di palazzi che circondano una delle piazze più  belle del mondo, custode della memoria e dell’identità storica e culturale della città di Siena.

Il Maestro Antonio Pappano, con la partecipazione del violinista Ilya Gringolts ha diretto l’Orchestra di Santa Cecilia interpretando le note di tre grandi compositori dell’800 in maniera superbamente perfetta.
Memorie, evocazioni, silenzi intrisi di quella spiritualità tipica delle musiche occidentali in continua alternanza fra tonalità, accordi sfumati e linee melodiche, si sono elegantemente amalgamate con l’architettura dei palazzi in una disposizione spaziale che ha accolto e amplificato le impalpabili sensazioni delle note.

Un regalo di alto livello che il Comune di Siena e l’Accademia Chigiana con l’appuntamento del Chigiana International Festival & Summer Academy 2021, hanno voluto offrire agli ascoltatori in questo difficile momento storico.
L’evento è stato trasmesso anche in diretta su RadioRai e in differita verrà trasmesso su Rai 1 il 27 luglio.
Durante la  presentazione dell’evento il Sindaco e Assessore alla Cultura Luigi de Mossi ha evidenziato come, dopo 30 anni,  la grande musica torni  in Piazza del Campo a segnare un’importante ripartenza della città. Il Presidente della Chigiana Carlo Rossi ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra il Comune e l’Accademia Chigiana, ponendo l’accento sul valore della cultura come veicolo fondamentale per riprendere l’ordinarietà della nostra vita.

È stato anche ricordato Andrea Obisio, un giovane violinista di 26 anni,  ammesso alla Chigiana da molti anni e oggi straordinario vìolino solista.
In Piazza del Campo insieme al Maestro Antonio Pappano si è esibito Ilya Gringolts, il quale ha dichiarato che è sempre un grande piacere  suonare in Italia, specialmente a Siena, luogo dove si fondono la cultura, l’architettura è la storia e dove l’arte che circonda la città fa cantare il cuore.
Ha aperto il Concerto l’Ouverture del Nabucco di Giuseppe Verdi, che fece il suo debutto il 9 marzo 1942 al Teatro alla Scala di Milano alla presenza di Gaetano Donizetti.  Un’interpretazione, quella dell’Orchestra di Santa Cecilia, che ha trasmesso un grande senso di libertà redentrice in un flusso di emozioni che hanno permesso di sfuggire alle strette maglie della quotidianità.

A seguire il Concerto per violino e orchestra in re magg. op 35 di  Pëtr I. Čajkovskij, che ha evocato le atmosfere di tre indimenticabili film: Il concerto di Radu Mihaileanu, Un’adorabile infedele di Howard Zieff e Togeter with You di Chen Kaige.

A concludere la Sinfonia n. 7 in la magg. op. 92 di Ludwig van Beethoven, definita dallo stesso compositore una delle sue migliori. Il musicista la compose a Teplitz, una città termale dove si era recato per sottoporsi alle cure nella speranza di riacquistare l’udito. L’idea di armonia e di gioia che l’opera trasmette ha dato a tutti i presenti la sensazione di una rinnovata e ideale sintonia di fronte alle leggi dell’Universo. Potenza della musica, di un grande compositore, di una grande orchestra, di un grande Maestro, di grandi musicisti  e di una Piazza che circonda chi la abita con un abbraccio caloroso terreno ma capace di trasportarci in alto in quella unione di sacro e profano che la città di Siena  riesce sempre ad unire con straordinaria semplicità ed efficacia.

di Paola Dei

Psicologo dell’Arte Critico Cinematografico SNCCI e Critico Teatrale

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