CulturaLibriStorytelling

Hitler è morto vol. 1: Vigile e spietato

 

Hitler è morto! contribuisce al rilancio delle collane di Star comics edizioni. Un nuovo logo e una rinnovata volontà di proporre prodotti di altissima qualità. Il catalogo della nuova etichetta editoriale ASTRA si sta caratterizzando per la presenza di graphic novel italiane e di BD francesi.

Hitler è morto!, recensito in questo articolo è proprio una bande dessinèe, ovvero un fumetto francese.

 

“Hitler è morto!” è il primo volume di questa trilogia storica.

Hitler è sconfitto nel 1945. Berlino e i tedeschi ormai allo stremo. L’asse è sconfitto, gli eserciti sono in rotta oppure  si sono arresi di fronte all’evidenza che continuare la lotta non avrebbe senso. Una vittoria schiacciante, se non fosse per un piccolo dettaglio: dove si trova il corpo di Adolf Hitler?

 

Poter “sfoggiare” il corpo di Hitler rappresenterebbe la vittoria schiacciante per i sovietici, ma senza corpo non è possibile dare dimostrazione di forza a livello mondiale. Il corpo di Hitler diventerà l’obiettivo di una subdola schermaglia interna tra due gruppi: il NKVD (antenato KGB) e lo Smers (agenzia di controspionaggio).

Questa caccia all’uomo (o al cadavere) sarà il fulcro di tutta la vicenda, tra intrighi politici, schieramenti contrapposti, e due gruppi di spie alleate solo sulla carta.

 

Hitler è morto! si caratterizza per tanti aspetti. Tutti positivi. Riesce ad essere una bella storia avvincente di spionaggio, storicamente ben fatta, senza la necessità di scelte narrative fantasiose.

Quello della Seconda Guerra Mondiale è forse uno dei periodi storici più affascianti della nostra storia. Sono tanti le opere che raccontano questo periodo, tra film, libri, fumetti e addirittura giochi e videogames.

Sono tanti i volumi a fumetti che raccontano le grandi battaglie, gli atti eroici e le personalità che hanno segnato in maniera indissolubile il destino del mondo. Questo invece è un racconto che parte da un presupposto differente; il fulcro del racconto è la subdola segretezza delle azioni dei protagonisti, sempre in bilico, sempre sul filo del rasoio al servizio di una nazione spaccata tra le correnti ideologiche.

Questa incertezza che pervade tutta la storia rende bene l’idea di quella che era la politica interna sovietica, ma soprattutto rende tutta la vicenda permeata di incertezza. La bravura di J.C. Brisard alla sceneggiatura si percepisce, e devo dire che è un valore aggiunto.

 

Dal punto di vista grafico ci sono i disegni, stupendi, di Alberto Pagliaro. Il suo stile, un sapiente mix di grottesco e di realistico sono semplicemente perfetti per questo volume. Inoltre, la gestione della tavola e lo storytelling rendono un vero piacere la lettura di questo libro.

 

Questo titolo potrebbe apparire pesante, complesso o peggio noioso. INVECE si rivela una lettura appassionante e di una scorrevolezza incredibile. Appena finito il volume 1 non vedevo l’ora di poter continuare la lettura di questa trilogia. In attesa di poter leggere gli ultimi due volumi di questa serie… vi consiglio di leggere o rileggere questo primo albo: “vigile e spietato”.

 

 

Hitler è morto vol. 1: Vigile e spietato.   Edizioni Star Comics, cartonato, 64 Pag. euro 13,90

 

 

di Renato Umberto Ruffino

 

 

 

Renato Umberto Ruffino

Giornalista, sceneggiatore, editore. Laureato in Scienze politiche presso l'Università degli studi di Roma 3. Fonda e dirige la Prankster Comics. Collabora con Aurea editoriale su Skorpio e Lanciostory.