TEDx Roma 2017: le idee brillanti sul futuro dei prossimi 20 anni

Siete proprio sicuri che le righe che state leggendo in questo momento sono state scritte da un essere umano e non da un algoritmo intelligente?

Nel 2017 questa è una domanda quanto mai attuale e ci pone d’innanzi a delle tematiche contemporanee estremamente interessanti, tematiche che sono state ampliamente affrontate sabato 8 aprile in occasione dell’evento che si è svolto nella capitale italiana: TEDx Roma. Il titolo tematico di questa quarta edizione è stato”2037 – The Future is Our Present“.

Queso evento è la versione italiana di un format che ha le sue origini nel TED californiano, fondato nel 1984 nella Silicon Valley come conferenza prettamente scientifica. L’appuntamento è divenuto ormai un punto di ritrovo per intellettuali da tutto il mondo. Tra i relatori che hanno partecipato alle edizioni passate del Ted statunitense citiamo: Bill Gates, Bono degli U2, l’art director Steven Steigmeister, David Cameron, Bill Clinton, i fondatori di Google Larry Page e Sergei Brian, tra i tanti.
Nel 2012 i video del TED hanno superato un miliardo di visualizzazioni online.
Tra il pubblico c’erano i fondatori della start up “Innaas”, specializzata nelle intelligenze artificiali
Questa volta è stato il turno di Roma ospitare il palco con il ‘cerchio rosso’, un tappeto circolare del colore simbolico dell’iniziativa, area sopra cui tradizionalmente lo speaker si posiziona durante la sua presentazione. Uno dei presentatori dell’evento, Rudy Bandiera, blogger e giornalista, ha confidato agli oltre duemila spettatori nell’Auditorim della Conciliazione di Roma, che non riusciva a credere di esserci sopra. “Me lo porto a casa!” – è stato il suo commento, con un comprensibile tono d’entusiasmo.
Rudi Bandiera sul palco di TEDx Roma
L’evento, sold out da settimane, ha convogliato all’Auditorium oltre 2000 persone

L’excursus verso il misterioso anno 2037 è iniziato con il talk di Tarik Oulalaou, architetto rinomato e docente del M.I.T. Ha parlato del nuovo modo di creare le città, della necessità di ‘cancellare’ degli antichi insediamenti, per crearne nuovi in nome dell’efficienza energetica. Gli agglomerati urbani ci aiutano a risparmiare energia, ha detto il relatore; si tratta di una tesi condivisa anche da un altro relatore illustre, Paolo Gallo, che è intervenuto successivamente.

Anna Carolina Tortora, a capo dell’Innovation Strategy al National Grid Corporation in Gran Bretagna, ha proseguito il filone che riguarda le risorse energetiche, con alcune previsioni sulla nostra futura capacità di immagazzinare l’energia che produciamo con il nostro corpo e usarla come una forma di valuta. Affascinante l’idea di cancellare la nostra impronta di carbonio con il riciclo completo dell’energia che emaniamo e, se in abbondanza, di poterla donare o usarla come denaro.

La presentazione di Mohammed Hawar con l’immagine della piccola Zaha Hadid
Si è parlato anche dell’intelligenza artificiale con Marco Menichelli e Giulia Baccarin, recentemente premiata da “Il Sole 24 Ore” per l’imprenditoria giovanile e femminile. Marco, invece, CTO in XSENSE Corp e Innovation Scientist in Silicondev S.p.A, dedica anima e corpo alla ricerca sin da giovane età, fiducioso sulla rapida diffusione di una prossima ‘compagnia’ artificiale utilissima e dalle sembianze umane. Durante il suo intervento il relatore è stato affiancato da un essere artificiale, ‘Crystal’, che ha interagito con gli ospiti in sala attraverso gli schermi del palco e, con lo stupore del pubblico, ha enunciato la sua teoria sulle differenze tra umani ed esseri artificiali.
‘Crystal’, un programma AI comunica con i presenti della sala tramite gli schermi

Giulia Baccarin ha mostrato preoccupazione per la tendenza dei logaritmi a portare con sé i nostri pregiudizi, rafforzandoli, nel renderli parte della nostra esperienza digitale quotidiana. “Provate a fare un esperimento sul vostro motore di ricerca preferito” – ha chiesto al pubblico della conferenza – “digitate nella pagina della ricerca Immagini la parola CEO e vedete cosa esce”. Provate anche voi, cari lettori, a condurre questo esperimento e vedrete che usciranno le immagini selezionate/dedotte da un algoritmo. Quante donne ci sono tra i risultati e quante donne di origine africana?

Nel corso della giornata si è parlato dell’inclusive globalization come di un trend opposto alle nuove tendenze del nazionalismo. Più trivialmente si è parlato del futuro dello shopping (la realtà virtuale diventerà la nostra scelta per eccellenza secondo Morgan Linton); è stata affrontata poi la questione dei diritti d’autore, che in futuro non avranno remunerazione, anche perché non servirà più disporre di denaro, grazie allo sviluppo tecnologico, e non servirà più lavorare in futuro (questa teoria ha particolarmente interessato il pubblico), e tante altre tematiche; uno degli interventi più interessanti è stato quello di Kris Verburgh.
Medico e ricercatore, all’età di 25 anni ha già quattro libri pubblicati e tradotti in diverse lingue. Kris ha illustrato come saranno in futuro la medicina e la biotecnologia… ai margini dell’incredibile. A suo parere, presto saranno superate le tecniche ormai ‘obsolete’ di microchirurgia e i medicinali non saranno più somministrati, sostituiti da tecniche di manipolazione genetica, che potranno incidere sul nostro genoma, insieme all’immunoterapia, alle onde ultrasoniche e ai raggi infrarossi: queste tecniche supereranno molto presto le pillole e lo scalpello. Immaginate la sorpresa del pubblico quando Kris ha assicurato che molto probabilmente in breve tempo, forse nella nostra vita, la ricerca arriverà a prolungare la nostra sopravvivenza fino ai 500 anni!
Ecco cosa ha dichiarato ai lettori di E-go TIMES:
Hanno partecipato inoltre: Carlo Alberto Pratesi, Samanth Subramanian, Morgan Linton, David Nimmer, Azi Cohen, Manuel Muniz, Antoine Houlou Garcia, Olajade Oulafuyi ed uno dei piu’ importanti psicologi viventi Philip Zimbardo.
TEDx Roma non ha deluso, con il suo sguardo rivolto verso futuro, con l’incontro e il dialogo tra specialisti di etica e d’architettura, di tecnologie e di sostenibilità ambientale, il tutto corredato da un’organizzazione impeccabile.
L’organizzatrice, Emilia Garito così si è espressa:

A concludere la giornata una toccante e originale performance dell’inglese Ella Janes, con la sua voce fluttuante, ipnotica e incerta; la cantante è stata, in un certo senso, portatrice di quella sensazione indelebile per cui, pur avendo parlato tutto il giorno di teorie scientifiche, ipotesi probabilistiche e ordini sociali possibili, a noi essere umani la vita, così come il futuro, appare un immenso ed enigmatico mistero.

Yuliya Galycheva

______

Tutte le immagini e video © Yuliya Galycheva

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *