Urbanista Santa Monica: la recensione completa
Auricolari Open Fit con ANC adattivo a 79 euro. Promossi, con qualche riserva.
Il brand svedese Urbanista ha lanciato sul mercato italiano le Santa Monica, i primi auricolari True Wireless Open Fit del marchio dotati di cancellazione attiva del rumore adattiva. Si posizionano in una fascia di prezzo medio-bassa, a 79 euro, proponendosi come una soluzione interessante per chi cerca un prodotto versatile senza spendere cifre eccessive. Disponibili in tre colorazioni — Midnight Black, Cloud White e Pine Green — le Santa Monica cercano di coniugare design, funzionalità avanzate e un prezzo accessibile. Ma riescono davvero nell’impresa? Le ho testate a fondo e vi racconto com’è andata.
Design e costruzione: l’ispirazione è chiara
Partiamo dall’aspetto estetico. Le Urbanista Santa Monica adottano un design Open Fit con stelo allungato che ricorda molto da vicino quello di altri auricolari open-ear ormai iconici presenti sul mercato — il riferimento a certi modelli di un noto produttore di Cupertino è piuttosto evidente. Ogni auricolare pesa appena 4,2 grammi, con dimensioni contenute di 34 x 18 x 20 mm: sono piccole, leggere e nel complesso discrete una volta indossate.
La costruzione è interamente in plastica. Al tatto, il materiale non trasmette immediatamente una sensazione di elevata qualità percepita: la plastica risulta piuttosto economica. Tuttavia, considerato il prezzo di vendita, questa scelta può essere comprensibile e la solidità strutturale è comunque accettabile, senza scricchiolii evidenti.
Un aspetto che ho notato fin da subito riguarda la finitura lucida degli auricolari: non favorisce un grip ottimale all’interno dell’orecchio. Non essendoci gommini in silicone — trattandosi di un design open-fit — la sensazione durante l’utilizzo è di una certa instabilità, come se gli auricolari potessero cadere da un momento all’altro. Nella pratica, restano in posizione, ma quella sensazione di precarietà accompagna soprattutto le prime sessioni d’uso. Una finitura opaca o leggermente gommata avrebbe certamente migliorato l’esperienza.
La custodia di ricarica: compatta ma migliorabile
La custodia è piccola (58 x 50 x 26 mm), leggera — il peso totale con gli auricolari è di soli 41,4 grammi — e sicuramente maneggevole, facile da infilare in tasca o in borsa senza ingombro. Anche qui, però, la plastica non è delle più pregiate, in linea con il resto del prodotto.
C’è un aspetto che merita una segnalazione: l’apertura della custodia può risultare ostica. Il meccanismo non è dei più immediati e in più di un’occasione mi sono trovato a lottare leggermente per aprirla. Una forma diversa o un sistema di apertura differente sarebbero stati preferibili.
Altra nota importante: nella confezione non è incluso il cavo USB-C per la ricarica. Urbanista giustifica questa scelta con motivazioni ecologiche e di sostenibilità — il packaging è infatti privo di plastica e realizzato con carta certificata FSC. Comprensibile e apprezzabile come filosofia, ma è giusto segnalarlo a chi potrebbe non avere un cavo USB-C a disposizione. A parte gli auricolari e la custodia, nella scatola troverete essenzialmente il manuale di istruzioni (disponibile anche online sul sito di supporto Urbanista).
Connessione e primo utilizzo: qualche perplessità iniziale
Uno degli aspetti che potrebbe spiazzare i nuovi utenti è l’assenza di un tasto fisico di pairing sulla custodia. Non c’è un pulsante dedicato per avviare il collegamento Bluetooth. La procedura prevede di rimuovere gli auricolari dal case, reinserirli e rimuoverli nuovamente per attivare la modalità di abbinamento. Funziona, ma inizialmente può generare qualche dubbio sul corretto funzionamento e portare a consultare il manuale o cercare informazioni online.
La connettività si basa su Bluetooth 6.0, una versione recente che dovrebbe garantire stabilità ed efficienza energetica. Gli auricolari integrano il rilevamento automatico dell’orecchio: in teoria, dovrebbero connettersi automaticamente al dispositivo non appena estratti dalla custodia. Nella mia esperienza, tuttavia, la connessione non è sempre risultata automatica. In diverse occasioni ho dovuto procedere al collegamento manuale dalle impostazioni Bluetooth del mio iPhone. Non è chiaro se questo sia un problema legato alla compatibilità con le versioni più recenti di iOS, ma è un comportamento che andrebbe segnalato.
Una nota riguarda la connessione multipoint: le specifiche dichiarano il supporto al Bluetooth Multipoint per il collegamento simultaneo a due dispositivi, funzionalità presente anche su altri prodotti Urbanista. La procedura per attivarla — tenendo premuti contemporaneamente entrambi gli auricolari — non è delle più intuitive, e il passaggio tra dispositivi non è sempre fluido come ci si aspetterebbe.
Per quanto riguarda i codec audio, le Santa Monica supportano esclusivamente l’SBC (Subband Codec). L’assenza di codec più avanzati come AAC, aptX o LDAC è una limitazione significativa per chi cerca una qualità audio superiore o una latenza ridotta, ad esempio per il gaming.
Controlli touch: comodi ma fin troppo sensibili
Il sistema di controllo si basa interamente su comandi touch posizionati sugli steli degli auricolari. Attraverso tap e pressioni prolungate è possibile gestire la riproduzione musicale, rispondere alle chiamate, attivare l’assistente vocale e alternare tra le modalità di cancellazione del rumore.
C’è un problema, però: i controlli sono molto sensibili. Capita che semplicemente sistemando gli auricolari nell’orecchio o sfiorandoli involontariamente si attivino o disattivino funzionalità. Questo può risultare fastidioso nell’uso quotidiano, soprattutto quando si cerca di trovare il posizionamento ottimale.
Altro punto critico: non sono presenti controlli per il volume direttamente sugli auricolari. Per regolare il livello sonoro è necessario ricorrere al dispositivo connesso, un’assenza che altre recensioni hanno unanimemente sottolineato come scomoda.
L’assenza dell’app: un’occasione mancata
Arriviamo a quella che, a mio avviso, rappresenta una delle carenze più significative delle Santa Monica: non è presente un’app companion dedicata. Le funzionalità come il Bluetooth Multipoint, l’Adaptive ANC e l’Adaptive EQ si attivano e gestiscono esclusivamente attraverso i controlli touch sugli steli. Non c’è modo di personalizzare i comandi, regolare l’equalizzatore manualmente, verificare lo stato della batteria in modo dettagliato o aggiornare il firmware.
Questa è una mancanza che pesa, soprattutto considerando che altri prodotti Urbanista (come i Phoenix o i Palo Alto) dispongono di un’app. Per un prodotto del 2025 che propone funzionalità avanzate come l’ANC adattivo e l’EQ adattivo, l’assenza di un’interfaccia software per gestirle è una rinuncia difficile da giustificare.
Qualità audio: buone sorprese per la fascia di prezzo
Veniamo al sodo: come suonano? I driver dinamici da 13 mm con diaframma in bio-fibra fanno il loro lavoro più che dignitosamente. La risposta in frequenza copre il range 20 – 20.000 Hz, con una sensibilità di 103 dB e un’impedenza di 32 Ohm.
L’Adaptive EQ regola automaticamente le frequenze basse e medie in base alla conformazione del canale uditivo, e i risultati sono apprezzabili: i bassi hanno una discreta profondità, le medie sono ricche e le alte frequenze risultano nitide senza essere aggressive. Per la fascia di prezzo di riferimento, le Santa Monica suonano molto bene. Non siamo ai livelli di auricolari in-ear con gommini sigillanti che garantiscono un isolamento e una resa dei bassi superiori, ma per un design open-fit il risultato è più che soddisfacente.
Anche la qualità audio in chiamata è buona, grazie ai sei microfoni (tre per lato) e alla tecnologia di riduzione del rumore del vento. Le voci risultano chiare e la riduzione delle interferenze ambientali funziona in modo apprezzabile, rendendo questi auricolari adatti anche a videochiamate e smart working.
Cancellazione del rumore: presente, ma con dei limiti strutturali
Le Santa Monica integrano la tecnologia Open Fit Adaptive ANC che analizza il canale uditivo per ottimizzare la cancellazione del rumore, con una riduzione dichiarata fino a 30 dB e una larghezza di banda fino a 2.000 Hz.
Nella pratica, la cancellazione del rumore funziona, ma è inevitabilmente limitata dalla natura open-fit del prodotto. Senza gommini che sigillano il canale uditivo, l’ANC deve lavorare molto più duramente per compensare il rumore ambientale, e il risultato è una riduzione percepibile ma non paragonabile a quella degli auricolari in-ear tradizionali. Va bene per attenuare il rumore di fondo in ufficio o il brusio del traffico, ma non aspettatevi miracoli.
Batteria: in linea con le promesse
La durata della batteria è uno dei punti solidi del prodotto. Urbanista dichiara 4 ore di riproduzione continua (3 ore con ANC attivato), 18 ore aggiuntive tramite la custodia di ricarica (16,5 ore con ANC), per un’autonomia totale fino a 24 ore. È presente anche la ricarica rapida: 10 minuti di ricarica regalano 1 ora di ascolto, mentre la ricarica completa richiede circa 2 ore.
Nella mia esperienza, i valori dichiarati sono sostanzialmente rispettati, con variazioni minime legate al volume di ascolto e all’utilizzo dell’ANC. La ricarica avviene tramite USB Type-C, ormai standard universale.
Resistenza e certificazione
Le Santa Monica vantano una certificazione IPX4, che le rende resistenti al sudore e agli schizzi d’acqua. Adatte quindi per l’attività sportiva leggera e per l’uso quotidiano sotto la pioggia leggera, ma non per l’immersione.
Scheda tecnica riepilogativa
Tipologia: True Wireless ANC, Open Fit | Driver: Dinamici, 13 mm con diaframma in bio-fibra | Risposta in frequenza: 20 – 20.000 Hz | Sensibilità: 103 dB ± 3 dB SPL/mW @ 1 kHz | Impedenza: 32 Ohm ± 15% | Codec audio: SBC | ANC: Adattivo, fino a 30 dB | Microfoni: 6 totali (3 per lato) | Bluetooth: 6.0, Multipoint | Profili Bluetooth: A2DP, AVRCP, HFP | Batteria auricolari: 27 mAh | Batteria custodia: 380 mAh | Ricarica: USB Type-C, ricarica rapida | Certificazione: IPX4 | Peso singolo auricolare: 4,2 g | Peso totale: 41,4 g | Colori: Midnight Black, Cloud White, Pine Green | Prezzo: 79,00 euro
Verdetto finale
Le Urbanista Santa Monica sono un paio di auricolari che si collocano in modo intelligente in una fascia di prezzo medio-bassa, offrendo funzionalità che solitamente si trovano su prodotti più costosi: ANC adattivo, Bluetooth 6.0, Multipoint, EQ adattivo e una buona dotazione di microfoni per le chiamate.
La qualità audio è sorprendentemente buona per il prezzo richiesto, la batteria è affidabile e il design compatto e leggero li rende comodi per l’utilizzo prolungato. Urbanista dimostra ancora una volta di saper proporre prodotti dal buon rapporto qualità-prezzo con un’estetica curata e un occhio alla sostenibilità.
Tuttavia, è innegabile che a 79 euro di listino (il prezzo può variare) si debbano accettare dei compromessi. La plastica economica, la finitura lucida che compromette la stabilità nell’orecchio, l’assenza di un’app companion, il supporto al solo codec SBC, la mancanza del controllo del volume sugli auricolari e del cavo nella confezione, oltre a controlli touch fin troppo sensibili, sono tutti aspetti che con qualche accortezza in più avrebbero potuto essere migliorati senza necessariamente incidere sul prezzo finale.
Nel complesso, le Santa Monica sono un buon prodotto per chi cerca auricolari open-fit con ANC a un prezzo contenuto, ideali per telefonate, smart working e ascolto musicale quotidiano. Non sono perfette — e sarebbe stato strano il contrario in questa fascia — ma rappresentano una proposta onesta e competitiva. Urbanista ha le carte in regola per crescere ulteriormente: basterebbero pochi aggiustamenti per trasformare un buon prodotto in un ottimo prodotto.
– di Francesco Evangelisti

