Il grande giorno: Che cosa accadrebbe se improvvisamente fossimo costretti a rallentare?

Il grande giorno è uno spettacolo che porta in scena una reclusione forzata. La particolarità di questa pièce è che l’impianto luci-audio è alimentato dalla pedalata degli spettatori.

LA TRAMA 

Ne Il grande giorno Ettore Stein vive in un appartamento “design” che ricorda un acquario, con la moglie Elisabetta e Arturo, un pesce pagliaccio rinchiuso a sua volta in un altro piccolo acquario. Ettore è candidato a diventare il nuovo capo del governo. È alla soglia della consacrazione come il più giovane premier mai stato in carica in Italia. Si è appena chiusa la campagna elettorale e ad Ettore non resta che attendere il responso delle elezioni, certo di uscirne vincitore indiscusso. Proprio quando sembra che tutto stia andando per il meglio, Ettore viene lasciato da Elisabetta, esasperata dal non riconoscere più il ragazzo premuroso e amorevole conosciuto all’università. Rimasto solo con Arturo, Ettore riceve una visita inaspettata che lo proietta in un viaggio surreale e onirico, con una sorprendente evoluzione che lo porterà a riconnettersi con il proprio vero sé.

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IL FORMAT

Teatro a pedali è il format sviluppato da Mulino ad Arte che permette al pubblico di essere protagonista di un’esperienza divertente, originale e soprattutto green. Grazie alla pedalata degli spettatori è possibile una completa auto- sostenibilità dell’evento. Le biciclette che sono messe a disposizione sono collegate a un sistema di co-generazione elettrica che alimenta l’impianto audio-luci del palcoscenico. “Teatro a Pedali™” è l’evoluzione di un percorso che Mulino ad Arte ha iniziato con Mi abbatto e sono felice, spettacolo teatrale che si autoalimenta grazie allo sforzo prodotto dall’attore in scena. Il sistema di co-generazione è formato da 14 biciclette che massimizzano il rendimento dello sforzo umano e da un generatore collegato a batteria di accumulo che immagazzina l’energia prodotta. Le biciclette sono fissate a un cavalletto che ne assicura la stabilità. Ogni bicicletta, a seconda dell’intensità della pedalata, arriva a produrre circa 150 Watt costanti (l’equivalente di 10 lampadine a basso consumo). L’energia così immagazzinata può essere utilizzata per alimentare il carico elettrico del palcoscenico tramite inverter che trasforma la tensione di batteria in 220v 50Hz.

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L’IDEA

Come spiega Daniele Ronco:

L’idea di parlare di sostenibilità ambientale nasce dalla riflessione che mi ha accompagnato nei mesi successivi alla morte di mio nonno, una persona che mi ha insegnato tanto e che stimo infinitamente per la condotta di vita esemplare tenuta durante i novantuno anni trascorsi su questo pianeta. Da quel momento qualcosa in me è cambiato e ho fatto delle scelte scomode ma necessarie, almeno per me. Fra queste c’è quella dell’alimentazione: sono vegano da diversi anni e all’inizio non è stato facile, in verità ancora adesso lo è; non si è pronti ad accettare dei veri cambiamenti, perché molte persone, per fortuna non tutte, sono accecate dagli stereotipi, dall’apparire e dalla rincorsa al proprio successo personale. No, non sono vegano perché vorrei che tutti lo diventino, sono vegano perché penso che nel 2019 sia una delle azioni più forti che ognuno di noi possa fare per il nostro pianeta”.

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LA COMPAGNIA

Mulino ad Arte è una compagnia teatrale fondata da Daniele Ronco, Jacopo Trebbi e Costanza Frola nel 2012 e oggi diretta da Daniele Ronco con un team di lavoro affiatato, che da anni lavora per trasformare i sogni in progetti realizzati per e con il pubblico. Negli anni Mulino ad Arte ha intrapreso importanti collaborazioni, tra cui: Riccardo Bellandi, Daniele Salvo, Raffaele Latagliata, Marco Lorenzi, Marco Cavicchioli, Elena Aimone, Tullio Solenghi, Ugo Dighero, Pierpaolo Congiu, Lia Tomatis. Il percorso all’interno della sostenibilità è iniziato nel 2015 con la creazione dello spettacolo Mi abbatto e sono felice, un monologo ad impatto zero alimentato dall’attore in scena che in sella a una vecchia Bianchi produce l’energia necessaria ad auto-illuminarsi. Nel 2017 ha fatto seguito Chaos – Humanoid B12, spettacolo che suona come un monito per l’umanità, immersa in un mondo in cui la storia si ripete ciclicamente mettendo a repentaglio la sopravvivenza della specie. Successivamente è stato ideato il progetto innovativo “Teatro a pedali”, un format esperienziale che permette di alimentare un evento live grazie alla pedalata del pubblico. Il 2020 è stato l’anno del debutto di Il grande giorno. Nel corso dello stesso anno è stato presentato anche un primo studio di Un pianeta ci vuole, che affronta i temi cardine per un futuro sostenibile: alimentazione, trasporto e sovraffollamento.

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Dopo diversi anni di ricerca abbiamo focalizzato la nostra energia creativa in favore della produzione green. Amiamo il nostro Pianeta e vogliamo riflettere attraverso il teatro sulle grandi sfide del nostro presente. Secondo la nostra etica, vivere in armonia con la casa che ci ospita viene prima di tutto, perché senza questa armonia nulla potrà più esistere. Vogliamo rendere questo tema popolare nella sua accezione più nobile e sfatare il mito per cui il green non fa “show”, conquistare nuove fasce di pubblico, soprattutto i più scettici nei confronti di questo argomento. Da quando abbiamo sposato la causa green, nei nostri spettacoli si parla di sostenibilità cercando di parlarne il meno possibile, attraverso la presentazione di personaggi antitetici che la incarnano o la ripudiano. Lo stile con cui scriviamo i testi spesso si avvale di un approccio distopico e surreale, senza mai però perdere il contatto con la realtà”.

Mulino ad Arte

Lo spettacolo Il grande giorno va in scena da giovedì 4 a sabato 6 novembre, alle ore 19 allo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio. Lo spettacolo inserito nel progetto artistico dedicato all’ambiente ideato da Katia Caselli non solo per sensibilizzare il pubblico, ma anche per condividerne con esso l’importanza e le criticità dell’argomento. La messinscena dello spettacolo avviene attraverso la formula del Teatro a Pedali con quattordici Bike capaci di generare energia elettrica. Grazie a questo originale sistema il pubblico vivrà un evento esperienziale in cui potrà contribuire a illuminare la scena teatrale pedalando in sella ai bici-generatori.

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Scheda dello spettacolo

Il grande giorno

Di Daniele Ronco

Aiuto drammaturg Caroline Baglioni

Editor Miranda Pisione

Con Daniele Ronco ed Elena Aimone

E con la partecipazione straordinaria di Tullio Solenghi nel ruolo di Arturo (voce narrante)
Regia Raffaele Latagliata

Scene Jacopo Valsania

Assistente scenografa Jasmine Pochat

Musiche Andrea Mario Cauduro

Una produzione Mulino ad Arte

Foto: Courtesy of Spazio Rossellini

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