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Reportage Lucca C&G 2022: Un bilancio dell’evento

Tutti gli highlights dell’importante evento dedicato al fumetto e alle graphic novel.

Lucca. Quest’anno il claim della manifestazione è un benaugurale HOPE, speranza. Giustissimo, siamo reduci da una pandemia e ammettiamolo, siamo ancora in cerca di qualcosa che ci riporti alla spensieratezza del PRE Covid. Quindi Hope ci sta bene, ma la speranza sarebbe anche che una manifestazione di tali dimensioni sia capace di tornare ad avere un’organizzazione degna dei suoi anni migliori.

Dopo la funerea edizione “digital” che in effetti giace dimenticata nei meandri della memoria fumettistica l’anno scorso si è tornati in presenza con un’edizione metà digital e metà in presenza… un’edizione ZOMBIE!

Si perché quello che vissero i presenti fu un evento a metà, ne bello ne brutto, con ospiti a metà e una generale disorganizzazione. Ovviamente sul mero piano dei biglietti (croce e delizia) fu un successo, ma quest’anno sarebbe dovuto essere l’anno della rivalsa, o meglio del ritorno!

Com’è andata? Bene ma non benissimo direi quasi male.

Iniziamo con una generale disorganizzazione. Mappe pubblicate tardi, accrediti arrivati tardissimo, biglietti che non sono stati rimborsati perché c’era una data per provvedere alla “rivendita” ma tale data non era specificata nel sito. Inoltre è stato ripetuto l’errore dell’anno passato. Il Japan Palace fuori da Lucca.

In pratica una persona per andare al Japan Palace da Lucca era costretto a prendere la macchina, con conseguente congestione di traffico e problemi logistici vari oppure farsi vari Km a piedi (con attraversamento dell’autostrada). Il Japan è ospitato nella struttura del palasport, quindi un posto con parcheggi e tutto il dovuto per accogliere il pubblico. Peccato che la somma dei visitatori che andavano a Lucca (o uscivano) e quelli che volevano recarsi al Japan è sicuramente molto  più intensa di quelli che normalmente frequenterebbero il palazzetto.

Insomma speriamo che Lucca capisca che questa scelta è oggettivamente poco pratica e anche poco lungimirante.

Il resto di Lucca C&G è andata via quasi liscia. Con Stand e padiglioni gestiti bene e altri decisamente non gestiti. Ad Esempio, lo spazio Panini comics più che uno stand sembrava un accampamento, con gente letteralmente “buttata” per terra per avere una firma di Romita JR. Con conseguente delusione quando lo stesso non si è presentato (solo in un’occasione).

Altri stand e padiglioni sono stati gestiti in maniera molto migliore del passato, ad esempio Napoleone era molto più vivibile rispetto al passato. Star Comics ha saputo gestire vari appuntamenti importanti con precisione e un’organizzazione a prova di bomba. Tra le altre cose dimostrando un’attenzione particolare verso i lettori e le fumetterie con la questione “Cavalieri dello zodiaco”.

Molto deludenti gli spazi dedicati alle “experience” cinematografiche, con file kilometriche e contenuti abbastanza deludenti. Simpatico lo spazio dedicato al 25esimo anniversario di South Park che si sposta su Paramount Channel con la possibilità di comprare merchandising e altro.

Una zona che si è rivelata ben strutturata ed operativa era l’aria Games.

Rispetto al passato non si sono creati “ingorghi” e l’accesso al padiglione è stato sempre ben gestito, anche grazie alle tantissime porte di accesso.

Poco sfruttate le mura, croce e delizia di ogni Lucca C&G. In passato erano un punto di riferimento,  diciamolo, soprattutto  era accessibile anche a chi non aveva il biglietto. Con tanti stand di gadget, abbigliamento, food e collezionismo. Adesso si è limitato a qualche associazione, gruppi cosplay, laser game (accipicchia!) e poco altro. Con molti meno stand e quindi meno opzioni per i visitatori.

In definitiva questa Lucca C&G è arrivata a una svolta. Un punto di non ritorno. Evolvere o implodere su se stessa, si perché ormai la percezione di tanti rispetto a Lucca è negativa, non è più la fiera in cui esserci per forza, è una fiera bella ma complicata, che costa molto denaro e che non offre molto di più di quello che è possibile trovare in fumetteria.

Se il pubblico e gli addetti ai lavori iniziano a criticare in maniera aspra la manifestazione allora è il momento che Lucca corra ai ripari, un conto è ricevere i plausi e i complimenti di tutti, un conto è essere al centro delle critiche. E non è mai una posizione comoda.

Ruffino R.U.

Renato Umberto Ruffino

Giornalista, sceneggiatore, editore. Laureato in Scienze politiche presso l'Università degli studi di Roma 3. Fonda e dirige la Prankster Comics. Collabora con Aurea editoriale su Skorpio e Lanciostory.