Teatro e Musica: l’integrazione sociale dei migranti

Nella società occidentale il teatro e la musica hanno una funzione di intrattenimento, di passatempo, di socializzazione, ma per quel che concerne i rifugiati invece si è dimostrato  come uno strumento di educazione e integrazione delle persone in cerca di asilo.

Questo connubio da la possibilità a migranti e rifugiati di sentirsi attivi all’ interno della società di accoglienza;  infatti il teatro oltre a racchiudere in sé la dimensione della memoria, della temporalità e del verosimile è in grado di esprimere una narrazione  non verbale carica di significati ed emozioni espresse attraverso semplici gesti.

L’importanza del teatro sta proprio nella capacità che ha di mettere in contatto sia stranieri che non, perché rappresenta in primis un buon metodo per insegnare la lingua italiana a chi non la conosce e soprattutto per entrare a contatto con culture e storie diverse.

Sul palcoscenico inoltre si mescolano altri due elementi fondamenti per l’integrazione, il ballo e la musica; questi due in Africa sono uno dipendente dal altro, tanto che non possono essere disgiunti perché esprimono la quotidianità della vita.

Nel corso del tempo infatti il ritmo presente in entrambi è stato ripreso da molti generi musicali tanto che oggi non sono estranei alla cultura occidentale.

Tuttora la musica, viene usata come mezzo per denunciare ed esprimere le ingiustizie, la consuetudine, stili di vita, ma soprattutto serve per dar voce al sentire del popolo che non si sente più solo, ma anzi sa di essere compreso perché non è più l’unico ad aver fatto quel tipo di esperienza o ad avere quel particolare problema.

In conclusione il ballo, la musica e più in generale il teatro rappresentano il linguaggio internazionale e perché no la lingua del futuro, adatta a esprimere sentimenti ed emozioni, che non hanno bisogno di  parole, come il dolore, la paura, la gioia, la pace e la fratellanza.

Questo teatro dai caratteri universali dunque potrebbe essere uno strumento adatto a dar voce a una minoranza molto importante, quale quella del mondo degli immigrati.

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